Sul monte Fogliano si trova l’Eremo di San Girolamo risalente al XVI secolo, ancora ben conservato ed utilizzato per celebrare messa in alcuni giorni particolari dell’anno.
L’eremo fu fatto realizzare da Frà Girolamo Gabrielli, nobile senese che si ritirò in questo luogo in penitenza verso il 1525.
Grazie alle sue possibilità economiche assunse manovalanza locale che gli permise di realizzare una cripta scavata in un masso di peperino.
Il percorso di oggi si estende per circa 12 km tutti all’interno della faggeta del Monte Fogliano.
Una volta raggiunta la Cassia prenderemo verso Nord fintanto da raggiungere un crocevia con semaforo, li prenderemo verso sinistra in direzione Lago di Vico e Ronciglione, una strada asfaltata taglia uno spettacolare castagneto con alberi centenari ancora in produzione.
Poco prima che la strada inizi a scendere verso il Vulcano del lago di Vico troveremo una piccola strada bianca sulla nostra sinistra, la imboccheremo facendo attenzione al manto sconnesso.
Dopo circa 500 metri saremo arrivati ad uno slargo dove potremo lasciare l’auto ed iniziare a camminare.
Quella centrale sarà la strada da prendere delle tre ce che ci troveremo di fronte una volta arrivati allo slargo, inizieremo a camminare e ben presto ci troveremo immersi nel bosco di facci e querce che di tanto in tanto si diraderà regalandoci panorami verso l’infino sulla nostra sinistra.
Dopo una serie di tornanti inizieremo a scorgere le mura del Convento di Sant’Angelo, a circa metà delle mura incontreremo il segnale che ci indica il sentiero verso l’Eremo di San Girolamo che consiglio fortemente di ignorare per proseguire lungo le mura fintanto da raggiungere la strada asfaltata che percorreremo in discesa verso sinistra.
A non più di 500 metri ci troveremo di fronte all’entrata del Convento di Sant’Angelo gestito ancora oggi dai Padri Passionisti. Il complesso Monastico merita una vista con piccola sosta nella chiesetta aperta per la maggior parte del giorno.
Ripercorreremo la strada fin tanto da ritrovare il nostro piccolo sentiero verso San Girolamo.
Una volta imboccato ci aspetteranno circa 2 chilometri di salita immergendoci questa volta in un bosco di soli faggi secolari, l’arrivo al canalone che ospita l’Eremo ci ripagherà di questo piccolo sforzo.
L’eremo offre una sala per preghiera ancora oggi usata dai vari pellegrini che si avventurano fin quassù.
Una scaletta sulla sinistra ci permette di raggiungere la parte alta della struttura dove un crocefisso sovrasta una piccola area esterna anch’essa dedicata alla preghiera.
Dopo la pausa procederemo di nuovo in salita anche perdendoci tra i vari sentieri, ma niente panico tutti vi porteranno ad una strada bianca che percorre il Monte Fogliano parallelamente a quella fatta per arrivare alle mura.
Una volta intercettata la prenderemo verso destra e dopo aver percorso qualche centinaio di metri sempre in salita raggiungeremo la Cima Coppi che ci indicherà il punto più alto del nostro percorso.
Adesso ci aspetta una discesa fino alla nostra auto fiancheggiando sulla sinistra il lago di Vico che ammireremo da varie angolazioni.
Siamo alla nostra auto, pronti per tornare al Podere Vasella con immagini impresse nei nostri occhi che a stento fotografie potranno trasmettere ai nostri amici che pigroni sono rimasti a casa.







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