Il Podere Vasella si trova esattamente a metà della tappa canonica che le guide sulla Francigena fissano da Vetralla a Sutri.
Ma come si suol dire non guardarsi mai indietro ma andare sempre avanti, quindi fate bene attenzione uscendo dal cancello prendiamo la strada verso destra direzione Sutri e godiamoci la seconda metà della tappa che i pellegrini avranno iniziato circa 10 km più a nord.
Una strada bianca ci accompagnerà per qualche centinaio di metri prima che un cartello ci farà svoltare a sinistra prendendo una battuta in cemento che ci porta a valle facendoci attraversare un piccolo sottopassaggio sotto la ferrovia Roma Viterbo.
Ma come si suol dire dopo una discesa c’è sempre una salita, ma tranquilli dura meno di un centinaio di metri prima di riconquistare il percorso in piano.
Non faremo nemmeno in tempo ad abituarci ai boschi e noccioleti che saremo arrivati al paese di Capranica accedendoci da un altro sottopasso ferroviario ma questa volta la linea sarà quella Capranica-Orte, che ormai da decenni è dismessa ed oggetto di continue discussioni sulla sua possibile riapertura.
Percorriamo le prime strade del paese ed arriveremo al nostro primo bivio, a destra andremo per la Via Romana che ci farà risparmiare un chilometro privandoci però del passaggio attraverso il centro storico che incontreremo se decidiamo di prendere il percorso a sinistra che ci farà toccare la Cassia prima di entrare al primo arco di accesso al vecchio paese.
Qui approfitteremo per un caffè in uno dei bar che incontreremo proprio sul percorso.
Riprendiamo il cammino, l’uscita da Capranica ci regalerà degli scorci mozzafiato riportandoci di nuovo sulla Cassia dove incontreremo la fonte di San Rocco.
Riempiamo le borracce con l’acqua pura della fonte prima di riprendere la strada in salita, attraverseremo noccioleti fin tanto da raggiungere una strada asfaltata, un piccolo sentiero protetto da una steccionata in legno ci attende sulla nostra destra, lo percorreremo per circa 50 metri, li troveremo sulla sinistra un cartello che ci indica di nuovo la Francigena che abbandonando la strada si dirige a valle verso Tinozzà.
Non passerà molto tempo ed incontreremo il nostro piccolo ruscello che ci accompagnerà fino a fine tappa.
Siamo in un canalone contornato da boschi misti di faggio, querce, castagni e tanto altro.
Il percorso ora a sinistra ora a destra del piccolo fiumiciattolo è facilmente percorribile regalandoci profumi di sottobosco accompagnati ad incontri di molteplici specie botanici.
Attraversare il fiumiciattolo?
Tranquilli troverete romantici ponticelli in legno realizzati con i tronchi di piante cadute lungo il percorso.
Adesso il bosco inizia ad aprirsi, iniziamo a trovare i primi orti fino ad arrivare al piccolo ponticello in tufo, il borgo di Sutri è li sulla nostra sinistra.
Qui siamo all’ennesimo bivio, sinistra o destra?


Se scegliamo la prima percorreremo ancora strada bianca fino a trovare la Cassia che attraverseremo per raggiungere il centro di Sutri dove una piazza ci accoglie con tutto il crisma che solo una piazza di un borgo italiano sa fare, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta del bar dove sederci e prenderci un buon drink prima di fermarsi alla tabaccheria dove prenderemo il nostro biglietto per la corriera che ci riporterà’ a Capranica in zona “ La Trinità”.
Lasciamo la piazza e ci dirigiamo verso la discesa direzione Roma dove alla fine troveremo la nostra fermata senza prima non esserci persi per i vicoletti di Sutri.
Mentre se al ponticello in tufo, opteremo per la destra, e non quella politica, procederemo su strada bianca per non più di 50 metri prima di girare di nuovo a sinistra e trovare un piccolo assaggio di Necropoli Etrusca che ci accompagnerà per qualche centinaio di metri prima di incontrare una tagliata di tufo degna del nome che porta.
Andiamo ancora avanti fino ad arrivare ad un ennesimo ponticello che ci farà virare verso sinistra, li scorgiamo le rovine del Mulino di Promonte, dove buona parte della sua struttura sta ancora in piedi.
Lo affianchiamo fin tanto da raggiungere la porta posteriore dell’anfiteatro etrusco dove una grata a protezione ci regala l’ennesima vista mozzafiato di questo percorso.
Continuiamo a girare intorno all’anfiteatro fino a raggiungere le tombe che molto probabilmente avremo già visto percorrendo la Cassia direzione Nord.
Non possiamo farci mancare una visita alla Villa Savorelli che sovrasta l’anfiteatro dove un bosco ci guiderà ad una terrazza panoramica che ci permetterà di ammirare una panoramica dell’Anfiteatro spettacolare.
Adesso siamo pronti per il nostro Drink in piazza ed il rientro.
Le corriere nei gironi feriali hanno una frequenza di circa un’ora mentre nei giorni festivi le ore diventano due, per gli orari possiamo rifarci al sito del Cotral dal momento che a seconda della stagione possono subire mutamenti d’orario.
Se siamo allergici al trasporto pubblico nessuno ci vieta di organizzarci con un mezzo proprio che avremo lasciato appositamente a Sutri.
Su richiesta la struttura può organizzare anche il trasporto di rientro.










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