Anche per questa escursione usciremo in auto e ci dirigeremo verso nord.
Come presa la strada asfaltata procederemo in direzione Barbarano Romano ed una volta arrivati all’altezza del Cimitero del paese prenderemo la strada che troveremo sulla nostra destra, da li proseguiremo per circa tre chilometri fintanto da trovare un bivio su strada bianca indicato da un segnale come ristoro, siamo a Caiolo, dove potremmo lasciare la macchina ed intraprendere un percorso a piedi che ci porterà ad esplorare una necropoli che contiene al suo interno la Tomba della Regina.
Andremo su e giù per un costone per poi guadare un piccolo ruscello che nei mesi estivi troveremo asciutto puntando il nostro timone verso San Giuliano, antico castello ormai ridotto in rovine ma con una chiesa ancora in pedi che ci regala una suggestiva apertura lungo il sentiero contornato da Querce ed Elci.
Prima di scendere dalla rocca non manchiamo di visitare i bagni Romani, uno spettacolo nello spettacolo, torneremo indietro verso la macchina dove potremo prenderci un caffè dalla signora Maria gestrice del piccolo ristoro di Caiolo o se vogliamo potremmo chiederle di prepararci le sue famose pappardelle al cinghiale.
Ma la nostra uscita di oggi non finisce qui. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso il paese di Barbarano Romano, dove una suntuosa porta e relativa cinta muraria ci invita a lasciare la nostra auto. Vale la pena perdersi per i vicoli del paesino per ritrovarsi alla piazzetta che sovrasta la valle del Biedano regalandoci una vista a perdita d’occhio su un canyon in tufo che ospita un fitto bosco di querce.
Non possiamo riprendere la nostra auto se non prima di aver visitato la Fonte del Pisciarello incastonata in una spettacolare cornice scavata sul tufo resa ancor più suggestiva dal muschietto che la ricopre.
Li ci piacerà perderci per un attimo attraversando il piccolo ponticello e percorrere un’ennesima tagliata di tufo prima di procedere verso la nostra auto.







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