Una volta usciti dalla struttura prendiamo la via Francigena, ma contrariamente a quanto detto prima questa volta ci dirigeremo verso Nord andando in senso opposto a quello di marcia dei pellegrini che vogliono raggiungere Roma.
Percorreremo una strada bianca per un paio di chilometri fintanto da raggiungere una strada provinciale che prenderemo verso sinistra per circa 200 metri prima di girare di nuovo verso destra (Cartelli della Francigena indicano il piccolo passaggio) dove, guarda caso, attraverseremo un noccioleto che pian piano ci regalerà una vista sulle TORRI D’ORLANDO, chiamate cosi in onore di una leggenda che si narra da queste parti che vanta la nascita del paladino Orlando proprio in terra Viterbese.
La tradizione popolare, rafforzata dai poemi cavallereschi del XII secolo, vuole che a Sutri sia nato Orlando Paladino; La leggenda racconta che Berta, la sorella di Carlo Magno, mentre era in viaggio verso Roma durante la sosta a Sutri, in quella grotta, fu colta dalle doglie del parto. Il piccolo le scivolò di mano iniziando a rotolare sull’erba del pendio e facendo esclamare alla madre disperata “Ooh, le petit rouland”. Da qui venne il suo nome e quello della valle che ancora è chiamata Rotoli.
In realtà quanto sopra recitato non trova fondatezze certe, le due torri che si alzano virtuose verso il cielo sono due monumenti funerari di epoca romana del I secolo a. C, e di una torre campanaria appartenente ad una chiesa benedettina.
Continuiamo a percorrere la Via Francigena verso nord incrociando una strada bianca, li gireremo verso destra e percorriamo circa 2 km fintanto da raggiungere il polo Artigianale di Capranica, dove troveremo lo spaccio della cooperativa delle Nocciole che merita una fermata in un’atmosfera di vera e propria fabbrica del Cioccolato.
Regole d’oro per entrare in questo paradiso per golosi sono quelle di lasciar fuori diete, colesteroli e diabeti. Riprendiamo il nostro percorso uscendo dal centro Artigianale e potremo fermarci per un caffè in un bar stile anni 70.
Dopo la pausa caffè riprenderemo la strada asfaltata direzione cassia attraversando un passaggio a livello per poi raggiungere di nuovo la strada bianca della Trinità che ci riporterà al Podere Vasella.







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